Vai al contenuto principale
Digital Atelier

Da Wix a un sito su misura senza perdere Google: cosa ho trovato migrando il mio

9 min di lettura

in breve

Si può lasciare Wix senza perdere il posizionamento se ogni vecchio indirizzo porta, con un redirect permanente e in un solo passaggio, alla pagina nuova più vicina per contenuto, e se i redirect restano attivi almeno un anno, meglio per sempre. Il lavoro vero è l'inventario: i sitemap di Wix non elencano tutto ciò che Google ha indicizzato, e alcuni indirizzi emergono solo dopo, in Search Console. Per qualche settimana le posizioni oscillano: è il normale passaggio dei segnali, non una perdita.

A settembre 2026 ho spostato dgtatelier.it da Wix a un sito scritto su misura, sullo stesso dominio. Non racconto qui perché scegliere uno o l'altro: racconto come si sposta un sito che ha già una storia su Google senza buttarla via, con i numeri veri di questo caso, compresi gli errori che ho trovato dopo.

Una premessa onesta: Wix non è un cattivo sistema per farsi trovare, e per molte attività va benissimo. Migrare ha senso quando serve qualcosa che la piattaforma non permette di controllare. Se decidi di farlo, quello che segue è il punto in cui le migrazioni di solito si rompono.

Il problema: cambiano gli indirizzi

Su Wix gli articoli del blog hanno un indirizzo del tipo dominio.it/post/titolo-articolo: il prefisso «post» si può rinominare, ma non togliere [4]. Sul sito nuovo gli articoli stanno su /blog/. Basta questa differenza perché ogni collegamento esistente verso un articolo, da Google, da un altro sito, da un messaggio salvato, finisca su una pagina inesistente, e con lui l'autorità che quel collegamento aveva accumulato.

Google chiama questo caso spostamento del sito con modifica degli URL, e la sua indicazione è chiara: preparare la mappa da ogni vecchio indirizzo al nuovo e configurare redirect permanenti lato server, come 301 o 308 [1]. Per Google i due codici indicano entrambi uno spostamento definitivo, e un redirect permanente non fa perdere PageRank [2]. Lo strumento «Cambio di indirizzo» di Search Console, invece, qui non serve: è pensato per il passaggio da un dominio a un altro, non per gli indirizzi che cambiano dentro lo stesso dominio [5].

L'inventario: gli indirizzi che nessun elenco riportava

Il progetto partiva da un elenco di 12 articoli da portare sul sito nuovo. Il sitemap di Wix, cioè l'elenco che la piattaforma pubblica per i motori di ricerca, ne riportava 21. Nove articoli indicizzati sarebbero spariti senza che nessuno se ne accorgesse fino al calo delle visite.

E il sitemap non bastava ancora: altri due indirizzi risultavano indicizzati da Google pur non comparendo in nessun elenco, perché appartenevano ad articoli rinominati in passato. Il vecchio nome restava nei risultati di ricerca, e da lì riceveva visite.

Per le pagine il quadro era più semplice: il sitemap delle pagine ne elencava otto, e sei avevano lo stesso indirizzo anche sul sito nuovo, come la homepage, i contatti e le pagine principali dei servizi. Quelle non hanno bisogno di nulla. Le altre sì.

Una decisione per ogni indirizzo

Avere l'elenco completo è metà del lavoro. L'altra metà è decidere, indirizzo per indirizzo, dove mandarlo. Nel mio caso le decisioni sono state di cinque tipi:

CasoDecisione
Articolo ancora validoRiscritto sullo stesso argomento, con lo stesso nome nell'indirizzo, e redirect da /post/ a /blog/.
Due articoli sullo stesso argomentoUno solo sul sito nuovo, e l'altro ci rimanda: due pagine sulla stessa ricerca si tolgono forza a vicenda.
Articolo con lo stesso nome di una pagina di servizioNessun articolo: il redirect va alla pagina di servizio, che è quella che deve vincere la ricerca.
Articolo con l'anno nell'indirizzoPubblicato con un indirizzo senza anno, e il vecchio indirizzo ci arriva in un passaggio solo.
Articolo fuori tema rispetto ai serviziRitirato apposta, anche se portava visite.

L'ultima riga è quella che costa di più a livello emotivo. Un articolo sul prezzo di una console da gioco portava, da solo, più della metà dei clic del sito. Ma chi lo leggeva cercava una console, non un consulente per la propria azienda: nessuno di quei clic poteva diventare un cliente. L'ho ritirato sapendo che il grafico delle visite sarebbe sceso, perché un blog che parla a chi non può comprare diluisce quello che parla a chi può.

Un dettaglio tecnico che fa differenza: ogni vecchio indirizzo va mandato direttamente alla destinazione finale. Un articolo rinominato su Wix e poi spostato rischia di produrre due rimandi in fila, dal nome vecchio al nome nuovo e da /post/ a /blog/. Google chiede di puntare direttamente alla destinazione finale e, se non è possibile, di tenere la catena il più corta possibile [2].

Dopo il passaggio: quello che è emerso in Search Console

Nonostante l'inventario, i primi controlli dopo il passaggio hanno trovato indirizzi scoperti. Si vedono nella scheda Pagine di Search Console, fra quelle «non trovate»: ogni riga è un indirizzo che Google conosce e che risponde 404. Nel mio caso:

  • Una vecchia pagina di domande frequenti, che rispondeva 404 mentre era ancora intorno al quarto posto medio nei risultati.
  • Una vecchia pagina sullo sviluppo web, con 262 impressioni su un indirizzo che non esisteva più.
  • Due vecchi articoli che non comparivano nemmeno nel sitemap di Wix.
  • Due indirizzi scritti male, che nessuna pagina del sito aveva mai prodotto: li aveva pubblicati un sito esterno, Google li aveva seguiti, e quindi c'era un link da recuperare.

Tutti sistemati con un redirect alla pagina giusta. La lezione è che una migrazione non è chiusa il giorno in cui il sito nuovo va online: va controllata per settimane, e ogni 404 con impressioni è un piccolo pezzo di posizionamento che si recupera con una riga.

Un'altra cosa che spaventa ma è normale: per mesi i vecchi indirizzi /post/ continuano a comparire nei rapporti, spesso con posizioni migliori dei nuovi /blog/. È il passaggio dei segnali attraverso i redirect. Google spiega che per un sito di medie dimensioni possono servire alcune settimane o più prima che mostri gradualmente i nuovi indirizzi al posto dei vecchi [1].

Le cose che si dimenticano

  • I redirect non si tolgono quando si chiude Wix: servono proprio da quel momento. Google consiglia di tenerli il più a lungo possibile, in genere almeno un anno, e dal punto di vista delle persone di valutare di tenerli per sempre [1].
  • Le pagine di categoria del vecchio blog. Wix ne genera una per categoria, e non compaiono negli elenchi che si guardano di solito: una regola sola le copre tutte.
  • La data di ultima modifica nel sitemap. Google la usa solo se è costantemente e verificabilmente accurata [3]: mettere su ogni pagina la data dell'ultima pubblicazione del sito, come fanno molti sistemi, insegna a Google a ignorarla. Sul sito nuovo la porta solo ciò che ha una data vera, cioè gli articoli.
  • Bing. Ha un suo indice, che alimenta anche altri motori e assistenti, e si può avvisare a ogni nuova pubblicazione con il protocollo IndexNow invece di aspettare che ripassi.
  • L'abbonamento Wix e il dominio. Il dominio deve restare sotto il tuo controllo, e l'abbonamento va chiuso solo quando il sito nuovo risponde dal dominio e i redirect sono verificati.

La checklist, in ordine

  1. Scarica tutti i sitemap di Wix: quello principale rimanda a quelli di pagine, articoli e categorie. Salvali prima di toccare qualcosa.
  2. Esporta da Search Console le pagine e le ricerche degli ultimi mesi: ti servono per trovare gli indirizzi indicizzati che nessun sitemap riporta, e per confrontare i dati dopo.
  3. Per ogni indirizzo decidi: stessa pagina, pagina nuova equivalente, accorpamento con un'altra, ritiro. Mai tutto alla homepage.
  4. Configura redirect permanenti, 301 o 308, ciascuno direttamente verso la destinazione finale.
  5. Prima del passaggio prova ogni vecchio indirizzo, uno per uno, e controlla codice di risposta e destinazione.
  6. Dopo il passaggio, guarda ogni settimana la scheda Pagine di Search Console: ogni 404 con impressioni va mappato.
  7. Pubblica un sitemap nuovo, con date di modifica vere o senza date.
  8. Tieni i redirect almeno un anno, meglio per sempre.
  9. Metti in conto alcune settimane di oscillazioni, e giudica il risultato sulle ricerche che portano clienti, non sul totale delle visite.

L'ultimo punto è quello che separa una migrazione riuscita da una che sembra fallita. Se il sito vecchio aveva contenuti che portavano visite inutili, il totale scenderà, e va bene così. Conta che chi cerca il tuo servizio, nella tua zona, ti trovi ancora, e meglio di prima.

Se stai pensando di lasciare Wix o un altro costruttore di siti, il primo passo non è scegliere la tecnologia: è fare l'inventario di cosa Google conosce già del tuo sito. Da lì si capisce quanto lavoro c'è, e se ne vale la pena.

Dubbi residui

Domande frequenti

Passando da Wix a un altro sito perdo il posizionamento su Google?

Non se ogni vecchio indirizzo porta con un redirect permanente alla pagina nuova più vicina per contenuto. Per Google i redirect permanenti non fanno perdere PageRank. Per qualche settimana le posizioni possono oscillare mentre i segnali passano ai nuovi indirizzi: è normale.

Quanto tempo ci mette Google a riconoscere il sito nuovo?

Secondo Google, per un sito di medie dimensioni possono servire alcune settimane o più prima che i nuovi indirizzi compaiano al posto dei vecchi. Nei rapporti di Search Console i vecchi indirizzi possono restare visibili per mesi.

Posso chiudere l'abbonamento Wix appena il sito nuovo è online?

Sì, ma solo dopo aver verificato che il dominio punti al sito nuovo e che i redirect funzionino. Il dominio deve restare sotto il tuo controllo: è lì che vivono i redirect, e servono per molto più tempo dell'abbonamento.

Per quanto tempo vanno tenuti i redirect?

Google consiglia il più a lungo possibile, in genere almeno un anno, e dal punto di vista delle persone suggerisce di valutare di tenerli per sempre. I vecchi indirizzi restano nei link di altri siti e nei preferiti di chi ti conosce.

Devo usare lo strumento Cambio di indirizzo di Search Console?

Solo se cambi dominio, per esempio da un dominio a un altro. Se il dominio resta lo stesso e cambiano gli indirizzi delle pagine, bastano i redirect e un sitemap aggiornato.

Posso mandare tutti i vecchi indirizzi alla homepage?

È sconsigliato. Google indica che molti vecchi indirizzi mandati a una sola destinazione non pertinente, come la homepage, possono essere trattati come pagine inesistenti, e non trasferiscono valore. Ogni indirizzo va mandato alla pagina più vicina per contenuto.

  • Wix
  • migrazione
  • redirect
  • Search Console
  • SEO
  • sito su misura

Fonti

  1. [1]Site moves and migrations: move a site with URL changes · Google Search Central
  2. [2]Redirects and Google Search · Google Search Central
  3. [3]Build and submit a sitemap · Google Search Central
  4. [4]Wix Blog: About Blog Web Addresses (URLs) · Wix Help Center
  5. [5]Change of Address tool · Search Console Help, Google
contatto

Una situazione simile?

Descrivimi il caso concreto: rispondo entro quattro ore nei giorni lavorativi.